Svegliarsi presto fa davvero miracoli? La mia esperienza con “The miracle morning”

Nel 2012 Hal Elrod ha pubblicato il libro “The Miracle Morning. Trasforma la tua vita un mattino alla volta prima delle 8.00″. Da allora il libro è diventato un best seller mondiale e uno dei testi di riferimento nell’ambito dello sviluppo personale.

Dopo aver letto il libro, provato per 30 giorni la routine proposta dall’autore e averla modificata in qualcosa di strettamente personale, voglio raccontarvi la mia esperienza e il motivo per cui sono convinta che svegliarsi presto al mattino sia un buon punto di partenza per portare cambiamento nella propria vita.

I S.A.V.E.R.S. e il mio mattino miracoloso

I primi momenti del mattino hanno sempre rappresentato per me un ago della bilancia che dava la direzione al resto della giornata. Ben prima di leggere il libro di Elrod avevo già sperimentato il fatto che quando iniziavo la mattinata in modo disorganizzato e rincorrevo le cose da fare in una condizione di perenne ritardo, durante tutto il giorno mi sentivo inadeguata, non produttiva e costantemente stanca. Al contrario svegliarmi presto (e alzarmi subito dal letto!), fare le cose con calma e dedicare un po’ di tempo a me stessa mi faceva stare meglio. Anche per questo ero molto curiosa di capire quale fosse il metodo miracoloso raccontato nel libro.

Quello che Hal propone è una routine di 60 minuti (adattabile nei tempi a seconda della esigenze personali) sviluppata su sei attività che lui chiama con l’acronimo S.A.V.E.R.S.: prendersi qualche minuto per meditare (Silence), pronunciare affermazioni positive (Affirmation), visualizzare il proprio obiettivo (Visualization), fare esercizio fisico (Exercise), leggere libri di sviluppo personale (Read), scrivere un diario (Scribing).

Già durante la prima lettura mi ero resa conto che così strutturata quella routine non era proprio nelle mie corde.
Ad esempio mi piace fare attività fisica ma non alle 6 del mattino o ancora scrivo regolarmente i miei pensieri su un diario ma amo farlo alla sera prima di dormire. Tuttavia ho scelto di provare quella che Elrod definisce “la sfida dei 30 giorni”: ho messo la sveglia alle 6 e per un mese ho sperimentato i S.A.V.E.R.S. così come vengono proposti nel libro. Nel frattempo cercavo di capire cosa facesse per me e cosa no, cosa potessi aggiungere e cosa modificare o eliminare del tutto. Alla fine della sfida ho continuato nei giorni successivi con una routine completamente rinnovata e creata su misura per me.

Oggi, dopo molti mesi, posso dirvi con certezza che svegliarmi presto e dedicare la prima ora del mattino a me stessa e ai miei “rituali” mi è stato e mi è tuttora di grande aiuto: mi fa sentire centrata su di me, mi permette di non trascurare cose che mi piacciono e che non riuscirei a fare in altri momenti della giornata e soprattutto mi aiuta ad essere più creativa, più organizzata, a sentirmi meglio con me stessa, a migliorare la mia percezione di autoefficacia.

Io mi sono sempre considerata un gufo piuttosto che un’allodola: in passato mi capitava spesso di trascorrere la notte sveglia a scrivere, studiare o a leggere romanzi interi. E la mattina, quando non ero costretta ad alzarmi per lavoro, restavo a letto fino a tardi. La morning routine mi ha aiutata a fare ordine e chiarezza nella mia mente e nella mia vita: è stata una sfida con me stessa. E riuscire in qualcosa su cui nessuno che mi conosce bene avrebbe scommesso mi ha fatta sentire capace, performante ed efficace.

Come puoi personalizzare la tua morning routine

Il mio obiettivo di oggi non è raccontarti nel dettaglio la storia di Hal Elrod e come lui suggerisce di seguire i suoi S.A.V.E.R.S. La lettura del libro è utile per capire da dove partire e se vuoi approfondire troverai molto materiale sul web e sul sito www.miraclemorning.com.

Voglio condividere con te le mie considerazioni, il frutto di mesi di pratica della mia morning routine, spunti che potresti trovare interessanti nel caso in cui volessi provare anche tu.

Per prima cosa ti dico che io ho preso il libro come uno spunto, come una base da cui partire per creare qualcosa di personale. Non c’è un modo giusto e uno sbagliato, c’è il tuo modo, quello giusto per te.

A partire da questo ecco cosa mi è stato più utile fare, soprattutto all’inizio:

Ascoltarmi
Per creare i miei rituali personali sono partita dall’ascolto di me stessa, provando varie cose, e alla fine ho scelto ciò che mi fa stare bene. Ognuno ha le sue preferenze: meditare, uscire a fare una passeggiata, bere una tisana, praticare yoga, ascoltare musica… io credo che per essere davvero efficace la mia routine non possa essere uguale alla tua. Non ci sono regole tranne quelle che tu stabilisci per te.

Creare il setting
La sera prima di andare a dormire faccio in modo che il mio spazio per la mattina successiva sia accogliente, confortevole e funzionale per ciò che voglio fare.

Pianificare
Sapere in anticipo cosa farò il giorno dopo mi aiuta ad alzarmi la mattina evitandomi il senso di sgomento del “cosa fare per prima cosa”. Ricorda però che il perfezionismo è controproducente e la flessibilità è la chiave: per questo la mia routine è adattabile e io sono pronta a non scoraggiarmi in caso di imprevisti.

Agire
Alzarmi al primo suono della sveglia è per me fondamentale. La tentazione di procrastinare e dormire ancora un po’ è forte… ma dal momento che ho scelto di svegliarmi presto anche per portare autodisciplina nella mia vita provo a chiedermi quale influenza può avere sulla mia giornata compiere come prima cosa un gesto apparentemente poco importante come premere il tasto “postponi” sulla sveglia. E quindi, mi alzo!

Imparare ad autoregolarmi
Un po’ alla volta sono diventata consapevole di quante ore di sonno mi sono necessarie e ho adattato alle mie esigenze l’orario in cui vado a dormire e in cui mi sveglio. Questo mi aiuta a portare avanti la routine. Non forzo la mano, e se qualche volta mi sento particolarmente stanca scelgo di restare a dormire, serenamente, per riprendere il giorno dopo.

Inserire ciò che mi piace
Se c’è un’attività a cui proprio non voglio rinunciare la inserisco nella routine del mattino. In questo modo sarò sicura che comunque andrà la mia giornata non dovrò rinunciare a fare ciò che mi sta a cuore e inoltre sono più motivata ad alzarmi dal letto.

Questi sono solo spunti basati sulla mia esperienza personale, puoi prenderli in considerazione come no. Magari farai come me e partirai col provare per prima cosa ciò che suggerisce Elrod per poi nel tempo modificare in base a quello che vuoi.
L’unica cosa che davvero mi sento di dirti se vuoi provare la morning routine è questa: la parola chiave è sperimentare.

Gioca, prova cose nuove, valuta cosa funziona per te e cosa no in base alle tue esigenze e a ciò che preferisci. Inserisci tutto ciò che pensi possa portare benefici alla tua vita e aiutarti a muoverti verso il cambiamento desiderato.
Se la morning routine diventerà uno dei tanti obblighi e doveri da assolvere difficilmente ti sarà di aiuto. Cercando invece di divertirti, sempre, e di mantenere una visuale aperta e curiosa, i benefici non tarderanno ad arrivare.

"Ogni mattina noi nasciamo nuovamente. Ciò che decidiamo di fare oggi è ciò che conta davvero."

Buddha

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